La rivoluzione scientifica con Copernico, 1543: DE REVOLUTIONIBUS ORBIUM COELRSTIUM

Ma quando nasce l’epoca moderna? La civiltà occidentale come la conosciamo oggi (ah ah civiltà? Scusa????), Con la scoperta dell’ America? Con il declino della chiesa prodotto da Bruno? O con la rivoluzione copernicana dove sfidando i dogmi ecclesiastici l’essere umano moderno iniziò a sentirsi per la prima volta non poi così importante al centro del cosmo come sentenziavano i dottori di chiesa? Certamente un impulso notevole alla crescita di una nuova era verso una nuova mentalità di tipo scientifico fu data d Niccolò Copernico nel 1543 con il suo lavoro DE REVOLUTIONIBUS ORBIUM COELRSTIUM, che diede impulso ai successivi lavori di Isaac Newton che nel 1687 pubblicò il suo saggio sui PRINCIPI MATEMATICI DI FILOSOFIA NATURALE. Cero alla chiesa quell’ uomo che veniva spodestato dal centro della terra non faceva comodo, sminuiva un pò l’azione di controllo che esercitava sul volgo con le intimidazioni e la paura. Se l’uomo non era più al centro del progetto divino poteva anche darsi che l’esistenza della Terra da sola non fosse poi così centrale come si voleva far credere, tanto che il temerario Bruno che farneticava di infiniti mondi pagò dazio per affermare che nell’ infinito universo vi erano infiniti mondi possibili, troppo scomodo e inaccettabile, per dare in pasto una simile news al popolo alla ricerca della verità che gli veniva negata. La concezione tolemaica, nata intorno al secondo secolo dopo cristo che prendeva forma con l’opera Almagesto, che significava il grande trattato, non doveva essere toccata, tutto si muoveva lungo sfere trasparenti intorno alla terra. Di fatto Copernico non fece molto per rivoluzionare in maniera radicale il metodo scientifico se non sostituire quell’ astro responsabile della LUCERNA MUNDI che irrorava tutti gli oggetti presenti nell’ universo. In questo modo dichiarò, mi sembrava che tutto nel cosmo fosse logico e armonico, cosa che deve aver fatto sobbalzare dai loro troni imperiali non pochi cardinali a seguire. Certo adesso sappiamo che un lampadario messo al centro della stanza può fare la differenza, ma ai tempi l’ikea era solo una idea platonica e nient’ altro e al massimo si poteva disquisire sulla cera delle candele (ci fu chi lo fece ad indicare la metafora dell’ esistenza divina che permea il tutto). Quindi possiamo affermare che con gente del calibro di Copernico, Keplero, Galileo e poi Newton a chiudere il cerchio abbiamo uno stravolgimento delle leggi fisiche e un rinnovamento dell’ indagine scientifica che passa primariamente dall’ astronomia! Il metodo copernicano alla fine non fu solo un modo per scardinare le conoscenze da acquisire ma anche un toccasana vitale per offrire un nuovo tipo di sensibilità e di rinnovamento spirituale per il provato uomo del seicento che portava a un nuovo modo di sentire nell’ universo a una diversa contestualizzazione della sua esistenza che andava riplasmata radicalmente, in primis dall’ egemonia schiavista spagnola. Gli umani furono costretti a valutare la loro presenza nel cosmo in modo completamente diverso e nuovo, anche se ad essere troppo visionari all’ epoca si finiva al rogo. Copernico non voleva distruggere il sistema tolemaico per preconcetti, ma voleva ottenere dalle sue nuove disquisizioni scientifiche (non dimostrabili) una SEMPLIFICAZIONE RADICALE, che era in uno stato di complicato divenire. Era inaccettabiel che sette pianeti vagabondi potessero all’ epoca creare così tanto scompiglio con epicicli, eccentrici ed equanti. A questo punto dal punto di vista teologico Copernico apriva baratri per i dottori della chiesa che non sapevano dove andare a parare nel rispondere a domande del tipo: adesso che non siamo soli nell’ universo come dice Bruno partendo dalle tesi di Copernico quale centralità delle leggi divine possiamo rivendicare sul terrestre che non è più al centro del progetto cosmico di redenzione in modo esclusivo? Non si poteva mollare la stretta, da qui la necessità di far lavorare l’inquisizione per tutto il seicento a pieno regime, censurando anche i libri di divulgazione scientifica che affermavano cupe eresie! E’ bene sottolineare come Tolomeo nella sua epoca sia stato un grandissimo scienziato che diede un contributo decisivo alle conoscenze astronomiche di allora che si appoggiavano ad Aristotele, catalogando e sviluppando, ordinando e sviscerando con esempi e metafore, per cui Copernico di fatto con le sue “piccole e insignificanti variazioni” non ha intenzione di demolire le teorie del collega, ma solo migliorare e semplificare le sue intuizioni.

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