Il PARADOSSO DI BACCA: ovvero quando un milanista può addirittura permettersi di vincere con la PIRC usando una strategia contraddittoria

Ma come ti muovi bene, hai rivitalizzato la fase di attacco e poi mi vai a sbagliare un rigore decisivo vs l’Inghilterra caro Bacca ricordando i fasti poco felici dei tuoi molto ex ammiratori milanisti?! Dove sta la congruenza? Non mi puoi saltare dalle stelle alle stalle! Ma non è questo il punto perchè qui si parla di aperture scacchistiche, a che punto siamo sulla ricerca della verità sulla PIRC? Hanno ragione i guelfi, coloro che sostengono che il nero può solo miagolare nel buio giocando questo impianto, arricchendo il suo tabellone di tanti carini uovi spremi elo, oppure i neri possono persino diventare campioni del mondo giocando di nero questa B06->B09? La lunga strada per cercare la verità passa attraverso la sperimentazione di laboratorio e la ferrea applicazione scientifica, allora qualcuno può spiegare ad esempio perchè nella posizione del diagramma dopo le mosse 1.e4 d6 2.d4 Nf6 3.Nc3 g6 4.Be3 c6 5.f3 b5 6.Qd2 Nbd7 7.g4 Bg7 8.O-O-O h6 9.h4 Nb6 10.Nh3 Rb8 11.b3 Qc7 12.Kb1 a5 13.Nf2 h5 14.g5 Nfd7 15.f4 a4 16.f5 b4 17.Ne2 gxf5 18.exf5 Nd5 19.Bh3 f6 il bianco non vince forzatamente secondo le sue aspettative? Che cosa dovrebbe pensare? Non ha fatto altro per tutta la partita che applicare i principi di base consacrati in grado di fare la differenza mentre il nero per contro sta trasgredendo all’ impossibile, ad esempio non ha mai arroccato e in certe varianti tipo 20 Thf1 Da5 21 Ce4 può addirittura permettersi di fare mosse alla Seirawan con manovre alla Ronaldo (per indicare quell’ atteggiamento bullo di chi prende in giro l’avversario) del tipo Rd8 e Rc7 senza che il bianco possa avere il sopravvento. Ma ripartiamo dall’ inizio. Il bianco, cioè io, è partito per convalidare la tesi che la PIRC è una difesa schiantabile, ossia che si può scientificamente demolire accumulando i piccoli vantaggi. Ma qui il nero ha usato un approccio “Elhvest”, estremamente efficace perchè non hai mai dato un indirizzo fisico al re e quindi il bianco deve ancora partire con il suo attacco. Quello che stupisce in questa partita dove secondo i motori il nero sta leggermente meglio è che il secondo giocatore ha sempre giocato su tre traverse e adesso improvvisamente si ritrova a stare un po’ meglio, come si spiega questo paradosso BACCA? Ma come e il principio vitale sacro di mettere al sicuro il re che fine ha fatto? Il nero perchè seppure disubbediente è riuscito a sfangarsela? Ora è frustrante fare le cose giuste con il vantaggio del tratto e ritrovarsi poi ad osservare con provette ed alambicchi che la retta via era perduta. Ma come non doveva vincere forzatamente il bianco? Ma allora come mai se il bianco gioca mosse tipo 20 g6 che posizionalmente accecano anche l’alfiere che scalpitava aggressivo rischia di prendersi sulla nuca dei boomerang tattico del tipo di Cc4 qualche mossa dopo che fanno pendere la vittoria dalla parte del nero (vedi diagramma II)? La questione forse ce la risolve una affermazione di un noto pianista italiano che ha dichiarato con la sua folta chioma da genio strampalato (ALLEVI) che la semplicità non è altro che una complessa applicazione della forma, come dire inutile che stiamo a cercare i motivi per cui non sempre le ciambelle riescono con il buco, ossia non sempre la realtà è decodificabile secondo principi lineari e questa partita che mostra le potenzialità del nero lo dimostra, il bianco non ha fatto altro che seguire un protocollo scientifico e alla fine della strada il nero secondo i motori che ragionano con algoritmi complessi e perversi sta leggermente meglio e può addirittura rovesciare una serie di tatticismi sulle aspettative ottimistiche del bianco, che forse si aspettava di vincere velocemente con una miniatura. E quindi? La conclusione è che tutti quei peccatori che pensavano di demolire la PIRC applicando il metodo scientifico devono confessarsi e redimersi perchè hanno molto peccato. Il paradosso di BACCA sulla PIRC rimane un mistero insoluto, forse l’unico modo per risolverlo è partire dal presupposto che uno + uno quando si gioca la PIRC (ma non solo) non dà mai come risultato 2! I detrattori della PIRC devono ancora districarsi meglio con ossimori e alimentazione biologica, perchè questo ossimoro si può risolvere al pari delle grandi leggi della meccanica quantistica solo conoscendo TUTTA la realtà nella sua più VASTA accezione. Amen, che Bacca sia con voi e che possa anche lui riscattarsi dai suoi peccati!

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